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Reporting di sostenibilità & certificazioni

Modulo 12.

Reporting di sostenibilità & certificazioni

Risultati di apprendimento

  • Comprendere lo scopo e il valore della rendicontazione di sostenibilità e/o delle certificazioni
  • Identificare i principali framework di rendicontazione e le certificazioni più rilevanti
  • Riconoscere le sfide nell’adozione della rendicontazione di sostenibilità e/o delle certificazioni
  • Adottare i framework di rendicontazione e/o le certificazioni più adatti alla propria impresa familiare

Obiettivo di questo modulo

Questo modulo formativo mira ad aiutare imprenditori e manager di imprese familiari a comprendere lo scopo e il valore della rendicontazione di sostenibilità e delle certificazioni, in risposta alla crescente normativa, alle dinamiche di settore e alle aspettative degli stakeholder. Distinguendo tra rendicontazione di sostenibilità e certificazioni di terza parte, il modulo spiega come questi strumenti possano migliorare la trasparenza e la credibilità dell’impresa familiare.

Il modulo guida inoltre nell’individuazione e nella priorità dei framework di rendicontazione e degli standard di certificazione più adeguati, sulla base delle risorse disponibili, delle esigenze degli stakeholder e del contesto aziendale. Attraverso esempi pratici e domande guida, si impara ad affrontare le principali criticità e ad assegnare responsabilità all’interno dell’organizzazione, al fine di adottare pratiche di rendicontazione e certificazione che favoriscano conformità normativa, efficienza operativa e creazione di valore.

Introduzione

La rendicontazione di sostenibilità e le certificazioni stanno diventando sempre più importanti per le organizzazioni. In particolare, l’Unione Europea (UE) ha introdotto nel 2014 la Direttiva sulla rendicontazione non finanziaria (NFRD), che richiedeva a determinate grandi imprese di divulgare informazioni non finanziarie (Carè et al., 2025).

Recentemente, l’UE ha adottato la Direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (CSRD), che impone alle società quotate nell’UE di comunicare le proprie pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG) a partire dal 2025. Inoltre, introduce uno standard volontario per le piccole e medie imprese (VSME), che consente di rendicontare le informazioni ESG in modo comparabile a quello delle imprese soggette alla CSRD.

Oltre agli obblighi normativi, anche settori industriali e clienti richiedono sempre più alle aziende di adottare certificazioni per verificare la sostenibilità delle pratiche e dei prodotti, come ISO 14001 e le certificazioni Fair Trade, prima di avviare ulteriori collaborazioni (Pope & Lim, 2020).

Anche le imprese familiari possono essere soggette a queste aspettative da parte dei diversi stakeholder.

Oltre a soddisfare le richieste degli stakeholder esterni, la rendicontazione di sostenibilità e le certificazioni possono essere strumenti utili per aiutare la famiglia a comprendere meglio le risorse e le criticità dell’impresa (Philippe & Durand, 2011), ad esempio:

Durante questo percorso, la famiglia imparerà a allocare meglio le risorse limitate, concentrando l’attenzione sulle questioni più rilevanti per la maggior parte degli stakeholder e migliorando così il posizionamento dell’impresa nel proprio settore.

In questo modulo, apprenderete perché la rendicontazione di sostenibilità e le certificazioni sono importanti, quali sono i principali framework e certificazioni disponibili, quali sfide possono emergere nella loro adozione e come affrontarle efficacemente.

Contenuti di questo modulo

Reporting di sostenibilità e certificazioni

Il reporting e le certificazioni rappresentano una delle strategie di comunicazione aziendale verso gli stakeholder riguardo alle pratiche ESG dell’organizzazione.

Reporting consiste nel divulgare in modo sistematico i rischi e le azioni ESG che un’organizzazione affronta nei propri processi operativi.

Certificazioni rappresentano verifiche da parte di terzi delle pratiche ESG dell’organizzazione e della loro conformità a normative o standard di settore (Pope & Lim, 2020).

Divulgando e verificando le pratiche ESG, è possibile rafforzare la fiducia degli stakeholder — come clienti, fornitori e investitori — che non sono coinvolti direttamente nelle attività aziendali e quindi non conoscono nel dettaglio il funzionamento interno dell’impresa.

Questo aspetto è particolarmente rilevante per le imprese familiari, dove gli stakeholder possono temere che le informazioni più importanti restino all’interno della famiglia invece di essere condivise in modo trasparente con soggetti esterni (Hsueh, 2018).

Risposta agli stakeholder

Oltre a comunicare in modo proattivo le pratiche ESG agli stakeholder esterni, la tua impresa familiare può trovarsi ad affrontare pressioni da parte degli stessi stakeholder per divulgare più informazioni e ottenere maggiori certificazioni (Morsing & Spence, 2019).

Ad esempio, se altri concorrenti adottano le stesse certificazioni, clienti e fornitori possono aspettarsi che facciate altrettanto, in caso contrario, potreste perdere partnership e opportunità di business a favore di concorrenti certificati, come riportato dal caso di KSL Trading (Svezia).

Allo stesso modo, nel caso di Orditura Paola di Grazzini Fausto (Italia), emerge una pressione nel settore tessile, dove ai fornitori è richiesto di ottenere certificazioni per i propri materiali e prodotti. Soddisfare o superare queste aspettative degli stakeholder può portare a valutazioni positive e favorire nuove relazioni, con benefici concreti per le attività dell’impresa (He et al., 2025).

Principali framework di reporting

Quando la tua impresa familiare decide di adottare strategie di comunicazione di questo tipo, può iniziare dai framework di rendicontazione e/o dalle certificazioni più diffusi.

Il framework di rendicontazione più comune è il Global Reporting Initiative (GRI), che rappresenta lo standard dominante per la rendicontazione di sostenibilità: oltre 14.000 organizzazioni in più di 100 Paesi lo hanno adottato per guidare i propri processi di reporting.

Tuttavia, le imprese familiari nell’Unione Europea devono prestare particolare attenzione agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), che costituiranno il riferimento per la rendicontazione di sostenibilità delle imprese in conformità alla direttiva CSRD a partire dal 2025.

Diverse certificazioni

Rispetto alla diffusione dei framework di reporting, nel campo delle certificazioni di sostenibilità si riscontra una maggiore varietà. Tra le più comuni troviamo:

(1) ISO 14001
Standard internazionale per la verifica del sistema di gestione ambientale di un’organizzazione, che consente di controllare e migliorare le proprie performance ambientali. I casi di Aveflor (Repubblica Ceca) e Grupo El Castillo (Spagna) hanno adottato la ISO 14001 per migliorare le prestazioni ambientali, in particolare nella gestione dei rifiuti tra dipendenti e clienti.

(2) EMAS (Eco-Management and Audit Scheme)
Sistema simile alla ISO 14001, ma con un maggiore focus sul sistema di gestione ambientale delle organizzazioni con sede nell’Unione Europea.

(3) Certificazione B Corp
Standard che valuta non solo le performance ambientali di un’organizzazione, ma anche quelle sociali e il livello di trasparenza.

Oltre a queste certificazioni più complete, la tua impresa familiare può scegliere certificazioni specifiche per singoli aspetti delle pratiche di sostenibilità.

Ad esempio, Plojihar (Repubblica Ceca) adotta la certificazione Forest Stewardship Council (FSC) per monitorare l’utilizzo di prodotti derivati dal legno.

L’Orditura Paola di Grazzini Fausto (Italia) segue lo standard Global Recycled Standard (GRS) per migliorare il riciclo dei materiali e dei prodotti.

Sfide

La varietà di framework di rendicontazione e certificazioni può talvolta comportare diverse sfide per la vostra impresa familiare, soprattutto se si tratta di una PMI.

Poiché la conformità a ciascun framework e/o certificazione richiede tempo e risorse, la vostra impresa potrebbe non essere in grado di adottarne più di uno contemporaneamente.

In particolare, se la vostra famiglia ha attività in diversi Paesi, i diversi quadri normativi possono talvolta entrare in conflitto tra loro, come evidenziato dal caso Aveflor (Repubblica Ceca), rendendo difficile sviluppare un sistema di gestione ambientale coerente a livello aziendale.

Allo stesso modo, Essem Design (Svezia) opera in diversi settori, ciascuno con le proprie certificazioni. Inoltre, alcuni framework e certificazioni richiedono un monitoraggio e un calcolo dettagliati (ad esempio le emissioni Scope 3 lungo l’intera catena del valore), e la famiglia proprietaria si trova spesso sovraccaricata dagli ulteriori adempimenti amministrativi legati alla rendicontazione di sostenibilità, che si aggiungono alle normali attività operative.

I nostri casi hanno condiviso diversi suggerimenti per superare queste sfide.

Innanzitutto, quando si è di fronte a diversi framework e certificazioni, la famiglia dovrebbe valutare quale sia il più importante e direttamente rilevante per le proprie attività.

Date le risorse limitate, Essem Design (Svezia) ha deciso di concentrarsi inizialmente sull’ottenimento della certificazione nel settore in cui operano i principali clienti, che contribuisce alla maggior parte del fatturato.

Tuttavia, se si ritiene che più framework e/o certificazioni siano ugualmente importanti, può essere necessario dedicare una persona che analizzi in modo approfondito i requisiti, sviluppando così una competenza interna sul tema.

Aveflor (Repubblica Ceca) ha assegnato un dipendente principalmente al compito di comprendere le differenze normative tra i vari Paesi. Questa figura partecipa a confronti approfonditi con le autorità pubbliche per supportare la famiglia nell’introduzione di pratiche sostenibili adeguate, come l’installazione di un impianto fotovoltaico e di un sistema di trattamento delle acque reflue.

Se la tua impresa familiare non dispone delle risorse per sviluppare una competenza interna, puoi fare affidamento sulla collaborazione con partner esterni.

Ad esempio, Grupo El Castillo (Spagna) ha offerto formazione ambientale ai propri clienti, che possono poi contribuire all’implementazione di pratiche sostenibili, come la riduzione dei rifiuti, per soddisfare i requisiti delle certificazioni.

Allo stesso modo, KSL Trading (Svezia) ha formato i propri clienti affinché possano fornire contributi utili alla preparazione della rendicontazione di sostenibilità.

Inoltre, l’azienda collabora anche con i fornitori per apprendere reciprocamente, ad esempio su come raccogliere dati da altri clienti e fornitori e su come calcolare le emissioni.

Una stretta collaborazione con gli stakeholder consente all’impresa familiare di valorizzare risorse e conoscenze condivise per soddisfare le richieste legate alla rendicontazione di sostenibilità e alle certificazioni.

In conclusione, la rendicontazione di sostenibilità e le certificazioni stanno diventando sempre più inevitabili per le imprese familiari, a causa delle crescenti richieste degli stakeholder chiave, come istituzioni, settore e clienti, che necessitano di informazioni sulle attività sostenibili dell’impresa per sviluppare fiducia e disponibilità a collaborare.

Poiché esistono numerosi framework di rendicontazione e standard di certificazione, la tua impresa familiare potrebbe non disporre di risorse sufficienti per adottarli tutti.

Pertanto, potresti dover discutere con i membri della tua famiglia:

quale scegliere come prioritario
chi designare per questo compito
se collaborare con partner esterni per questa attività

Puoi utilizzare queste domande di valutazione per guidare la discussione della tua impresa familiare:

  • Chi sono i tuoi stakeholder chiave e quali sono le loro aspettative in materia di rendicontazione di sostenibilità e/o certificazioni?
  • Quale aspettativa è più rilevante per la tua impresa familiare?
  • Di quante risorse disponi (es. risorse finanziarie, umane e tempo) per adottare il framework di rendicontazione e/o la certificazione più rilevante?
  • Come valuterai i costi e i benefici, sia nel breve che nel lungo periodo, legati all’adozione di questo specifico framework e/o certificazione?
  • Chi sarà la persona responsabile dell’implementazione della rendicontazione e/o certificazione? Questa persona possiede le competenze necessarie? Come la supporterai nella preparazione?
  • Come valuterai l’efficacia della rendicontazione di sostenibilità e/o della certificazione e deciderai se proseguire con queste pratiche?
  • Carè, R., Agnese, P., Cerciello, M., & Taddeo, S. (2025). Does it pay off to disclose sustainability information? The effect of ESG disclosure on ESG controversies in European banks. Business Strategy and the Environment, 34, 3294–3310. doi.org/10.1002/bse.4150
  • He, H., Chen, Y., Guo, R., He, L., & Wan, H. (2025). Cost of vagueness: Stakeholders’ responses to firms’ ESG information. Journal of Business Ethics. doi.org/10.1007/s10551-025-06001-0
  • Hsueh, J. W.-J. (2018). Governance structure and the credibility gap: Experimental evidence on family businesses’ sustainability reporting. Journal of Business Ethics, 153(2), 547–568. doi.org/10.1007/s10551-016-3409-y
  • Morsing, M., & Spence, L. J. (2019). Corporate social responsibility (CSR) communication and small and medium sized enterprises: The governmentality dilemma of explicit and implicit CSR communication. Human Relations, 72(12), 1920–1947.
    doi.org/0018726718804306
  • Philippe, D., & Durand, R. (2011). The impact of norm-conforming behaviors on firm reputation. Strategic Management Journal, 32(9), 969–993. doi.org/10.1002/smj.919
  • Pope, S., & Lim, A. (2020). The governance divide in global corporate responsibility: The global structuration of reporting and certification frameworks, 1998–2017. Organization Studies, 41(6), 821–854. doi.org/0170840619830131