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Modello di gestione dei progetti sostenibili

Modulo 1.

Modello di gestione dei progetti sostenibili

Green Deal, Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) + Indicatori chiave di prestazione (KPI) ambientali.

Risultati di apprendimento

  • Definire il Green Deal europeo (EGD) e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)
  • Comprendere l’importanza dei principi del green project management e dei KPI green
  • Individuare i benefici aziendali derivanti dall’adozione di pratiche sostenibili
  • Integrare gli obiettivi di sostenibilità nella strategia aziendale quotidiana

Obiettivo di questo modulo

Questo modulo mira a supportare le PMI a conduzione familiare nella comprensione del modello di green project management e delle ragioni della sua adozione.

Intende sensibilizzare sull’urgenza dell’azione per il clima, dimostrando al contempo che la sostenibilità non è solo una responsabilità ambientale, ma anche una leva di vantaggio competitivo, efficienza dei costi e sostenibilità aziendale nel lungo periodo.

In definitiva, l’obiettivo è accompagnare le PMI a conduzione familiare nel passaggio dalla consapevolezza all’azione, fornendo ai partecipanti strumenti e passaggi pratici per progettare e implementare un piano di gestione sostenibile all’interno della propria impresa.

Introduzione

Gli effetti del cambiamento climatico richiedono un’azione più rapida per transformare le imprese e mettere in discussione i modelli operativi tradizionali.

La transizione verde rappresenta un’opportunità per riprogettare e ridefinire i modelli di business.

Per supportare le aziende nell’integrazione della sostenibilità e dei principi green, nell’ultimo decennio sono stati sviluppati quadri strategici come gli SDGs e il Green Deal europeo (EGD) (vedi Figura 1).

Figura 1

Contenuti di questo modulo

SDGs e EGD

Le principali dimensioni del modello di gestione green (vedi Figura 2) sono adottate dalle imprese per integrare pratiche sostenibili nelle proprie strategie aziendali, riducendo l’impatto ambientale negativo e promuovendo la responsabilità sociale.

Gli SDGs rappresentano un obiettivo strategico da integrare nel modello di gestione aziendale per:

  • Dimostrare l’impegno verso la responsabilità ambientale e sociale
  • Garantire la sostenibilità nel lungo periodo
  • Attrarre nuovi clienti e favorire la riduzione dei costi
Figura 2

Le linee guida del Green Deal europeo (EGD) incoraggiano le imprese a utilizzare energie rinnovabili, progettare prodotti sostenibili e prevenire la produzione di rifiuti.

Una volta adottato un modello di green project management, è fondamentale monitorare e valutare i progressi attraverso i Key Performance Indicators (KPI) ESG (Environmental, Social and Governance).

I KPI ESG traducono le pratiche sostenibili in criteri distinti e misurabili, offrendo una visione complessiva delle performance di sostenibilità dell’azienda e consentendo di monitorarne i progressi nel tempo. Sono essenziali per ridurre l’impatto ambientale delle imprese e garantire la sostenibilità economica nel lungo periodo.

Per approfondire questi indicatori, ti invitiamo a guardare il nostro video.

Benefici

Porre la sostenibilità e le pratiche green al centro del business genera vantaggi competitivi, migliorando le performance aziendali e attirando e trattenendo talenti di alto livello.

  • Scegliere materiali eco-compatibili e sostenibili riduce sia l’impronta di carbonio sia i costi (ad esempio, in un progetto edilizio, optare per acciaio riciclato o legno proveniente da fonti sostenibili).
  • Valutare i fornitori in base alle loro pratiche di sostenibilità contribuisce alla tutela delle risorse naturali e degli ecosistemi.
  • Ridurre i consumi e i costi di energia e acqua attraverso l’adozione di sistemi di illuminazione e HVAC ad alta efficienza energetica.
  • Ridurre i rifiuti attraverso l’implementazione di pratiche di gestione, come programmi di riciclo, monitoraggio regolare della produzione di rifiuti e misure di miglioramento del sistema.
  • Riutilizzare e recuperare materiali, ad esempio arredi per ufficio, per ridurre il conferimento in discarica e promuovere un approccio circolare.
  • Adottare nuove pratiche amministrative, come politiche paperless e l’utilizzo di strumenti digitali.
  • Incoraggiare il carpooling, l’uso di veicoli elettrici o del trasporto pubblico per promuovere una mobilità sostenibile tra i dipendenti.
  • Promuovere il lavoro da remoto per ridurre le emissioni legate agli spostamenti.
  • Favorire una cultura della sostenibilità attraverso formazione e coinvolgimento dei dipendenti sugli obiettivi e sulle pratiche da adottare, aumentando la consapevolezza e la partecipazione (ad esempio premiando con bonus o riconoscimenti chi propone idee innovative per migliorare la sostenibilità).

Casi studio

Grupo El Castillo ha avviato i primi passi per integrare pratiche green, come la riduzione dell’uso della carta, la raccolta differenziata e la diminuzione dei consumi presso la sede centrale. La crescente consapevolezza tra i dipendenti ha contribuito a un impatto positivo sulla reputazione interna e sul benessere del personale.

Inoltre, l’azienda sta cercando di implementare la certificazione ISO 14001 per la gestione ambientale nel settore socio-sanitario, ma il percorso risulta complesso, poiché richiede l’adozione di pratiche di separazione dei rifiuti sia da parte dei dipendenti sia dei pazienti.

Grupo El Castillo dimostra che, sebbene l’adozione della sostenibilità possa presentare delle sfide, anche piccoli passi possono generare un impatto duraturo e un cambiamento significativo per l’impresa e oltre.

Per esplorare un altro caso studio, ti invitiamo a guardare il nostro video, che mostra come una delle più antiche aziende vitivinicole familiari della Spagna abbia integrato pratiche sostenibili nella propria strategia aziendale.

La sfida della sostenibilità per l’impresa familiare

Ti proponiamo di svolgere la seguente attività:

Rendere più sostenibile l’impresa familiare: dalla consapevolezza all’azione
Durata: 60–90 minuti
Formato: lavoro di gruppo (3–5 partecipanti per gruppo)

L’attività è strutturata in cinque fasi:

A ciascun gruppo viene fornita una checklist. Saranno elencate specifiche attività aziendali (es. produzione, packaging, logistica, ecc.) e, nella prima riga, diverse aree di impatto (es. consumo energetico, produzione di rifiuti, utilizzo dell’acqua, ecc.). Ai partecipanti è richiesto di valutare in che misura ciascuna attività incide su ogni area, assegnando un punteggio da 1 (impatto molto basso) a 10 (impatto molto alto). Inoltre, sarà previsto uno spazio per inserire commenti e possibili miglioramenti delle performance ambientali dell’impresa.

Ogni gruppo svolge un brainstorming e individua 2–3 attività in cui introdurre o migliorare pratiche green. Ciascun gruppo elabora un elenco di priorità ambientali coerenti con i valori aziendali (es. un’azienda che produce e vende pannelli solari potrebbe avere come priorità l’energia pulita e accessibile, ma analizzando la filiera potrebbe individuare anche il consumo e la produzione responsabili come ulteriore priorità).

Ogni gruppo definisce 2–3 obiettivi SMART (Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Rilevanti, Temporizzati) per l’implementazione di pratiche green (es. passare al 100% di packaging riciclabile entro il prossimo ciclo di prodotto), indicando i KPI ESG da utilizzare per la valutazione e i responsabili.

Ogni gruppo discute le opportunità per introdurre pratiche sostenibili lungo la filiera aziendale.

Ogni gruppo presenta brevemente il proprio piano di gestione green. Sulla base degli elementi comuni emersi, viene elaborato e implementato il piano di gestione green dell’azienda.

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  • Oxford University, Smith School of Enterprise and the Environment. (n.d.). Sustainable Business Development: Achieving the Sustainable Development Goals (SDGs). Smith School Online Courses Blog. Retrieved August 8, 2025, from here.
  • Rodrigues, M., & Franco, M. (2023). Green innovation in small and medium‑sized enterprises (SMEs): A qualitative approach. Sustainability, 15(5), Article 4510. doi.org/10.3390/su15054510